PROGETTO SEA PUPPIES NURSERY
POTENZIAMENTO DELLE DOTAZIONI E DEI SERVIZI DEL CENTRO DI RECUPERO TARTARUGHE E ALTRI ANIMALI MARINI (CRTAM) M.A.R.E. CALABRIA DI MONTEPAONE
FESR FSE+ 2021-2027 – Azione 2.7.1 – Linea Strategica LS 1 “Tutela e Conservazione” – Intervento LS 1.3 – CUP J11G25000150005
Il progetto “Sea Puppies Nursery” promosso dall’Associazione M.A.R.E. Calabria rappresenta un’iniziativa pionieristica per la salvaguardia delle specie marine nel territorio calabrese. Il cuore del progetto è il potenziamento del Centro Recupero Tartarughe e altri Animali Marini di Montepaone, che da anni si dedica con passione e competenza al soccorso di tartarughe, cetacei, squali e ippocampi.
Grazie a un investimento di oltre 140.000 euro, il centro sarà dotato di nuove attrezzature all’avanguardia, come vasche e sistemi di filtrazione avanzati, che ne miglioreranno le cure veterinarie e l’efficienza operativa. Questo permetterà non solo di accogliere un numero maggiore di esemplari bisognosi, ma anche di ridurre i tempi di degenza e migliorare la qualità delle cure.
Tra le nuove attrezzature specializzate di cui sarà dotato il Centro Recupero vi sono:
- Vasche in vetroresina di ultima generazione, progettate per garantire condizioni ottimali di degenza e accessibili anche a persone con disabilità motoria
- Sistemi di filtrazione avanzati per il controllo preciso dei parametri chimico-fisici dell’acqua
- Acquari e terrari tecnologici per la cura dei piccoli di tartaruga e cavallucci marini
- Strumentazioni veterinarie innovative per diagnosi rapide e interventi chirurgici specialistici
- Dispositivi per analisi microbiologiche che consentiranno il monitoraggio dell’antibiotico-resistenza e delle malattie infettive
Le specie protette al centro dell’attenzione
Il progetto si concentra su 20 specie marine protette, tra cui:
- 3 specie di tartarughe marine (Caretta caretta, Chelonia mydas, Dermochelys coriacea)
- 8 specie di cetacei (tra cui tursiopi, stenelle, capodogli e balenottere)
- 3 specie di squali
- 3 specie di cavallucci marini e pesci ago
- Molluschi e fanerogame marine come la Posidonia oceanica
Tecnologie innovative per salvare i “cuccioli di mare”
Una delle caratteristiche più innovative del progetto è l’attenzione ai piccoli delle specie marine. Le nuove attrezzature, infatti, consentiranno di:
- Mantenere i piccoli di tartaruga in struttura fino alla fine della fase critica di crescita, aumentandone drasticamente le possibilità di sopravvivenza
- Ottimizzare la cura degli ippocampi, creature delicatissime che richiedono condizioni ambientali precise
- Salvare i piccoli di delfino in difficoltà con protocolli innovativi
Il Centro, inoltre, dispone dell’unica rete galleggiante in Italia progettata specificamente per la riabilitazione in mare di piccoli cetacei e tartarughe, realizzata in collaborazione con l’Università di Padova. Questa struttura, con pedana galleggiante di 8×8 metri e grembiule a rete di 5 metri di profondità, permette di riabilitare gli animali in condizioni naturali controllate.
Risposta al cambiamento climatico
Il progetto affronta direttamente le sfide imposte dal cambiamento climatico:
- Temperature marine più elevate stanno alterando gli equilibri riproduttivi delle tartarughe
- Le catene alimentarie marine stanno cambiando, rendendo più difficile la sopravvivenza dei piccoli
- Gli areali di nidificazione si stanno spostando verso nord
Le nuove tecnologie permetteranno di studiare questi fenomeni e sviluppare strategie efficaci per aumentare la resilienza delle specie.
Approccio “One Health”
Un aspetto innovativo del progetto è l’integrazione di tecnologie per il monitoraggio microbiologico, che consentiranno di identificare rapidamente i patogeni e valutare l’antibiotico-resistenza, contribuendo a una gestione sostenibile del benessere animale.
L’approccio “One Health” adottato dall’associazione, che considera la salute degli animali, degli ecosistemi e dell’uomo come interconnesse, garantisce un impatto positivo a lungo termine sul territorio. Questo approccio integrato mira a prevenire e controllare le malattie trasmissibili tra le specie, riducendo i rischi di zoonosi e migliorando la gestione dell’antibiotico-resistenza, attraverso:
- Monitoraggio delle zoonosi: studio delle malattie trasmissibili tra animali e uomo per proteggere la salute pubblica
- Controllo dell’antibiotico-resistenza: analisi dei batteri resistenti presenti negli animali marini, che rappresentano un indicatore della salute complessiva dell’ecosistema marino
ai fini di
- Prevenzione delle epidemie: identificazione rapida dei patogeni per interventi tempestivi
- Tutela della biodiversità: preservare la salute degli ecosistemi marini significa proteggere le risorse da cui dipende il benessere umano
Collaborazioni scientifiche d’eccellenza
Il progetto si inserisce in una rete di collaborazioni con prestigiose istituzioni:
- Università di Padova, Bari, Firenze, Roma Tre e Tuscia
- Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno
- Rete Nazionale Spiaggiamenti
- CERT (Cetaceans Stranding Emergency Response Team)
La collaborazione con università e istituzioni scientifiche supporta l’elaborazione di strategie efficaci per affrontare le sfide ambientali e sanitarie e rafforza ulteriormente il valore del progetto, rendendolo un modello replicabile a livello nazionale e internazionale
Formazione, ricerca e sensibilizzazione
Il progetto include anche attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a comunità locali, turisti e operatori del settore marino, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale e il rispetto della biodiversità. Le attività di formazione, informazione e divulgazione coinvolgono:
- Cittadini e turisti attraverso visite al Centro e eventi di liberazione degli animali curati
- Scuole con programmi educativi dedicati
- Pescatori con formazione sulle buone pratiche per ridurre l’impatto sulla fauna marina
- Operatori della Rete Spiaggiamenti con seminari specialistici
- Tecnici comunali per la corretta gestione degli eventi di spiaggiamento
Turismo scientifico e valorizzazione territoriale
Il progetto aprirà nuove opportunità di turismo sostenibile, permettendo a visitatori e appassionati di osservare in prima persona le innovative tecniche di riabilitazione degli animali marini nelle acque cristalline della ZSC Fondali di Stalettì e del Parco marino Baia dell’Ippocampo, posizionando la Calabria all’avanguardia in questo settore.
Un modello replicabile per il Mediterraneo
“Sea Puppies Nursery” rappresenta quindi un modello pionieristico che si configura non solo come un intervento di conservazione, ma come un impegno concreto verso un futuro più sostenibile in cui la meravigliosa biodiversità dei nostri mari possa prosperare, un investimento nella salute degli ecosistemi marini e, di conseguenza, nel benessere delle generazioni future. Perché proteggere i “cuccioli di mare” significa proteggere il nostro futuro.
